CIRCOLARE N° 15 DEL 02 – 12 – 2015

Oggetto: aggiornamento sul patent box

Facendo seguito alle nostre circolari 9 e 12⁄2015 vi comunichiamo che con una recente circolare l’Agenzia delle Entrato ha fornito alcuni chiarimenti sulle agevolazioni fiscali legate al patent box definito dalla legge 190⁄2014, art. 1 commi da 37 a 45.

Per promemoria ricordiamo che la legge citata ha istituito un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni acquisite nel campo industriale, commerciale e scientifico, giuridicamente tutelabili.

Con decreto del 30⁄7⁄2015 il Ministero dello Sviluppo Economico ha dettato le disposizioni attuative.

In estrema sintesi il regime agevolativo consiste nella parziale detassazione dei proventi derivanti dallo sfruttamento dei beni immateriali sopra elencati.

Esercizio dell’opzione - modalità ed effetti

Trattandosi di regime volontario è necessario esercitare un’opzione per poterlo applicare, il nuovo regime avrà una durata minima di cinque anni. Le opzioni esercitate negli anni 2015 e 2016 dovranno essere comunicate con apposito modulo (vedasi la nostra circolare 12⁄15), a partire dal 2017 l’opzione verrà comunicata nella dichiarazione dei redditi e decorrerà dal periodo d’imposta al quale la dichiarazione si riferisce.

Poiché allo stato attuale può verificarsi la situazione che le imprese non siano ancora in grado di valutare se ricorrano le condizioni per accedere al beneficio né la relativa convenienza economica, è stato previsto che l’opzione non sia vincolante.

Perdite da Patent box

Come già detto nelle nostre precedenti circolari, l’opzione per il Patent box ha come conseguenza la necessità di redigere un Conto Economico “ad hoc” relativo ai soli beni ricadenti nel regime opzionale.

Può capitare, anzi è assai probabile, che nei primi esercizi di sfruttamento di un bene immateriale ammissibile all’agevolazione in esame, i costi siano superiori ai ricavi e quindi il suddetto Conto Economico registri una perdita.

Nel silenzio della norma, la circolare dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:

In definitiva, quindi, in presenta di perdite da Patent box e di utili da Patent box la variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi (con conseguente riduzione della base imponibile e quindi delle imposte) avrà luogo nell’esercizio in cui il bene immateriale genererà redditi (al netto delle perdite pregresse).

Operazioni straordinarie

Nel caso di operazioni di scissione, fusione e conferimento di azienda il soggetto avente causa subentra al dante causa in tutti i rapporti ed eredita dal medesimo i costi rilevanti al bene per il quale si applica il Patent box. La possibilità di scorporare i beni in Patent box con tutte le annesse agevolazioni (trattandolo come un ramo di azienda) offre al soggetto conferitario la possibilità di concedere i beni medesimi a terzi realizzando uno sfruttamento economico indiretto sfruttando così i vantaggi legati a tale forma di sfruttamento economico, ovvero rende facoltativa la procedura di ruling

A questo proposito l’Agenzia delle Entrate ha espressamente previsto che tale operazione non possa essere considerata elusiva in quanto il beneficio che ne consegue non consiste in un vantaggio fiscale indebito bensì evita la procedura di ruling che è obbligatoria nell’ipotesi in cui il bene venga sfruttato direttamente. Ovviamente l’Agenzia delle Entrate ha sempre il potere di valutare, secondo i canoni dell’economicità, la congruità dei canoni pattuiti in sede di concessione in uso dei diritti allo sfruttamento del bene immateriale per operazioni intercorse fra società appartenenti al medesimo gruppo.

Procedura di ruling

Come già detto nelle circolari citate, le agevolazioni fiscali sono:

Circa la procedura di ruling, combinando il dettato legislativo con i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, si ha la seguente situazione:

L’istanza di ruling deve essere presentata in forma cartacea direttamente o mediante raccomandata. l’istanza deve contenere esclusivamente i dati identificativi del soggetto nonché una generica descrizione della tipologia dei beni immateriali sottoposti al regime del Patent box nonché dell’attività di ricerca e sviluppo effettuata.

Entro 120 giorni dalla presentazione dell’istanza il richiedente dovrà fornire eventuali memorie integrative e la documentazione di supporto al fine di fornire una descrizione analitica dei beni immateriali nonché della ricerca e sviluppo effettuata. Dalla documentazione integrativa dovrà altresì risultare l’illustrazione chiara e dettagliata dei metodi e dei criteri di calcolo:

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Lo studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento

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