CIRCOLARE N° 5 DEL 14 – 2 – 2017

Oggetto: Legge finanziaria per il 2017 (Legge n° 232⁄2016) Per il testo integrale clicca qui

Anche quest’anno, come è ormai consuetudine, la legge finanziaria viene presentata al Parlamento, poi viene completamente stravolta e riformulata. Quest’anno si compone di 19 articoli di cui il primo (quello che racchiude tutte le disposizioni sostanziali) è formato da 638 commi.

Nella presente circolare ci limitiamo ad esaminare i commi dell’articolo uno che hanno rilevanza a livello fiscale.

Commi 2 e 3: bonus ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica, riqualificazione energetica ed acquisto mobili

Riqualificazione energetica

Il bonus per la riqualificazione energetica viene ulteriormente prorogato al 31⁄12⁄2017. Come è noto si tratta della detrazione del 65% (in dieci anni) delle spese sostenute per detti interventi.

Qualora gli interventi vengano effettuati su parti comuni degli edifici la proroga è fino al 31⁄12⁄2021 e le percentuali sono differenziate:

I beneficiari dell’agevolazione (i condomini) possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati.

Possono usufruire della detrazione anche gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) comunque denominati.

La detrazione può essere calcolata su un ammontare massimo di spesa di Euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliare che compongono l’edificio.

Adeguamento antisismico

Per quanto riguarda l’adeguamento antisismico è stato prorogato al 31⁄12⁄17 il termine entro il quale dovranno essere definite misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento, l’adeguamento antisismico e la messa in sicurezza degli edifici esistenti.

Ristrutturazione edilizia

L’agevolazione fiscale che consente di detrarre (in dieci anni) il 50% delle spese di ristrutturazione edilizia viene prorogata al 31⁄12⁄17.

Interventi antisismici

La detrazione per gli interventi antisismici prevista dall’art. 16 bis del TUIR viene potenziata.

Per gli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31⁄12⁄2021 possono essere detratte al 50% in cinque anni fino ad un massimo di spesa di Euro 96.000 ad anno per ogni unità immobiliare.

Se l’intervento comporta una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore la detrazione è elevata al 70%, se invece l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori la detrazione spetta nella misura dell’80%.

Se gli interventi sono effettuati su parti comuni dell’edificio, le percentuali del 70% e 80% sono rispettivamente incrementate al 75% e 85% e si calcola su un importo massimo di spesa di Euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari facenti parte dell’edificio. Anche in questo caso, come visto sopra, i beneficiari della detrazione (i condomini) possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati.

Bonus mobili

Anche il bonus mobili che permette di detrarre il 50% delle spese relative all’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione viene prorogato al 31⁄12⁄17.

Commi 4–7: credito d’imposta strutture ricettive

La detrazione già prevista dall’art. 10 del D.L. 83⁄2014 viene prorogata fino al 31⁄12⁄18. Si tratta di un credito d’imposta per interventi di riqualificazione di strutture ricettive, turistico alberghiere (esistenti al 1° gennaio 2012) a fronte dell’effettuazione di interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica, acquisto mobili.

La percentuale viene elevata al 65% (prima era del 30%) e viene riconosciuta anche alle imprese che svolgono attività agrituristica.

Gli interventi che possono usufruirne sono:

Il credito d’imposta (fino ad un massimo di Euro 200.000) è ripartito in due quote annuali e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi vengono ultimati.

Commi 8–13: superammortamento ed iperammortamento

Viene prorogata al 31⁄12⁄17 l’agevolazione che consiste nel calcolare gli ammortamenti su un valore di acquisto maggiorato del 40% (ad esclusione delle auto a deducibilità limitata). Restano quindi agevolabili le auto dei taxisti, delle scuole guida e delle imprese di noleggio. l’agevolazione spetta per i beni acquistati fino al 30⁄6⁄18 a condizione che entro il 31⁄12⁄17 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto pari almeno al 20% del prezzo di acquisto.

Viene introdotta una nuova agevolazione relativamente ai beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica dell’azienda inclusi nell’elenco di cui all’allegato A della legge. l’agevolazione, analogamente a quella precedente, consiste nella possibilità di calcolare gli ammortamenti su un valore corrispondente al prezzo di acquisto maggiorato del 150%.

I beni di cui al citato allegato A sono i seguenti:

Tutte le macchine sopra citate devono essere dotate delle seguenti caratterisiche:

1) controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e⁄o PLC (Programmable Logic Controller)

2) interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e⁄o part program

3) integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e⁄o con altre macchine del ciclo produttivo

4) interfaccia tra uomo e macchina semplici ed intuitive

5) rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro

Inoltre tute le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

a) sistemi di tele manutenzione e⁄o telediagnosi e⁄o controllo in remoto

b) monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e ad attività alle derive di processo

c) caratteristiche di integrazione tra macchina fisica s⁄o impianto con la modellizzazione e⁄o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

d) Dispositivi, strumentazione e componentisica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e⁄o l’interconnessione ed il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti

e) Diltri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli opeatori e⁄o di fermare le attività di macchine e impianti;

Commi 15–16: credito d’imposta ricerca e sviluppo

Il credito d’imposta già previsto dal D.L. 145⁄2013 subisce alcune modifiche. Si tratta di una misura agevolativa per le imprese che sostengono investimenti in ricerca e sviluppo per nuovi prodotti, processi e servizi in misura incrementale rispetto alla media dei tre periodi precedenti a quello in corso al 31⁄12⁄2015

La misura del credito d’imposta viene aumentata dal 25% al 50% e viene allungato di un anno (fino al 31⁄12⁄2020) il periodo in cui gli investimenti possono essere effettuati. Non occorre presentare alcuna istanza, basta che le spese siano certificate da un Revisore legale.

Possono usufruirne tutte le imprese (individuali e societarie), a prescindere dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in:

Le spese che danno diritto all’agevolazione sono:

Commi 17–23: regime di cassa per i soggetti in contabilità semplificata

I commi in esame innovano profondamente il regime contabile delle imprese minori ovvero di quelle che hanno ricavi d’importo non superiore ad Euro 400 mila (se imprese che prestano servizi) o a Euro 700 mila per le altre imprese. Si ricorda che, fino al 31⁄12⁄16, il regime “naturale” di queste imprese era quello della contabilità semplificata che prevedeva l’applicazione del criterio della competenza economica.

Con le nuove regole, invece, ferma restando la possibilità di opzione per il regime della contabilità ordinaria, il criterio base delle imprese in contabilità semplificata sarà il c.d. “regime di cassa” secondo il quale costi e ricavi rilevano nella determinazione del reddito nel momento in cui sono, rispettivamente, pagati ed incassati. Resta, ovviamente la deducibilità ed imponibilità (per competenza) delle sopravvenienze e plus⁄minusvalenze, degli ammortamenti, degli accantonamenti di quiescenza per i dipendenti e delle perdite su crediti

Un discorso a parte meritano le rimanenze di beni e merci. Le rimanenze finali al 31⁄12⁄2016 costituiscono un costo dell’anno 2017 mentre non vanno rilevate le rimanenze finali al 31⁄12⁄2017. Infine viene abolita la possibilità di “riporto” in avanti delle perdite fiscali, principio che permette di abbattere il reddito fiscale di un esercizio con le perdite degli anni precedenti. Per effetto di queste disposizioni, è assai probabile (per le imprese che hanno valori rilevanti di rimanenze iniziali al 1⁄1⁄2017) che l’esercizio 2017 chiuda in perdita mentre negli esercizi successivi la situazione dovrebbe normalizzarsi.

Commi 24–31: gruppo IVA

Viene introdotta (mediante inserimento nella legge IVA degli articoli da 70 bis a 70 duodecies) la figura del “gruppo IVA”. La nuova normativa (che ha decorrenza dal 1° gennaio 2018) si affianca a quanto già previsto dall’art. 73 del DPR 633⁄72 relativo alla liquidazione IVA di gruppo. Si tratta di normativa opzionale che può essere scelta su base individuale nel qual caso i soggetti partecipanti debbono effettuare apposita comunicazione.

Viene ora considerato come unico soggetto passivo IVA l’insieme di persone fisiche e giuridiche che soddisfano i seguenti requisiti:

I vincoli finanziari, economici ed organizzativi, che devono sussistere congiuntamente, per la formazione del “gruppo IVA” sono i seguenti:

Finanziari: quando, almeno dal 1° luglio dell’esercizio precedente a quello di riferimento,

L’esistenza del vincolo finanziario fa presumere anche l’esistenza di quelli economico ed organizzativo, tuttavia è possibile dimostrare l’inesistenza dei vincoli economico ed organizzativo mediante interpello probatorio.

Economici: quando si è verificata almeno una delle seguenti forme di cooperazione economica:

Per dimostrare l’esistenza del vincolo economico è possibile presentare apposita istanza di interpello.

Organizzativi: quando esiste un coordinamento in via di:

L’opzione (che ha durata triennale) deve essere fatta da tutti soggetti che intendono partecipare al gruppo IVA

Commi 33–35: IVA nei servizi di trasporto marittimo, lacuale, fluviale e lagunare

Viene disposto che i servizi di trasporto urbano in oggetto scontino l’aliquota IVA del 5% e che la tariffa amministrativa relativa sia comprensiva dell’IVA dovuta

Comma 36: ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio all’appaltatore

Tutti i pagamenti effettuati dagli amministratori condominiali a favore dei fornitori del condominio devono essere effettuati esclusivamente con mezzi tracciabili.

Sono esclusi:

Comma 37: deducibilità canoni di noleggio a lungo termine

Esclusivamente per gli agenti ed i rappresentanti di commercio il limite di Euro 3.615,20 per la deducibilità fiscale dei canoni di noleggio a lungo termine delle autovetture viene aumentato ad Euro 5.164,57

Comma 40: canone RAI

Per l’anno 2017 il canone viene ribassato da 100 a 90 Euro

Comma 42: tributi regionali e comunali – blocco aliquote

Il blocco delle aliquote dei tributi regionali e comunali viene prorogato al 2017.

Viene tuttavia confermata la possibilità, per i comuni, di applicare la maggiorazione dello 0,8 per mille per gli immobili non esenti (ad esempio per le abitazioni di lusso A⁄1)

Comma 44: abolizione IRPEF per imprenditori agricoli e coltivatori diretti

Con riferimento al triennio 2017⁄2019 non concorrono alla formazione della base imponibile IRPEF e delle relative addizionali regionale e comunale i redditi dominicali ed agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Comma 49: addizionale IRES società di gestione di fondi comuni di investimento

Le società di gestione dei fondi comuni di investimento vengono escluse dall’applicazione dell’addizionale IRES del 3,5% prevista dalla Legge 208⁄2015, art. 1, commi da 65 a 69

Comma 50: regime fiscale agevolato per le società sportive dilettantistiche

Le società sportive dilettantistiche possono optare per un regime di determinazione forfetaria del reddito applicando all’ammontare dei proventi conseguiti il coefficiente di redditività del 3% e aggiungendo le plusvalenze. Tale regime poteva essere scelto in presenza di ricavi non superiori ad Euro 250.000. Questo limite viene ora incrementato ad Euro 400.000

Commi 52–57: nuova Sabatini

Viene prorogato fino al 31⁄12⁄18 il termine per la concessione di contributi in conto interessi relativi ai finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle micro, piccole e medie imprese.

Possono essere ammessi gli investimenti relativi all’acquisto di:

Vengono inclusi tra gli investimenti agevolabili gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cyber security, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, radio frequency identification (RFID), sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Per le suddette tipologie di investimento è altresì prevista la concessione di un contributo in conto impianti maggiorato del 30%.

Commi 65–69: start up innovative

Vengono apportate alcune modifiche agli incentivi fiscali previsti per i soggetti che investono nel capitale delle start up innovative e delle PMI innovative:

Commi 100–114: piani di risparmio a lungo termine (PIR)

In linea generale le nuove disposizioni prevedono un regime di non imponibilità per i redditi di capitale ed i redditi diversi di natura finanziaria percepiti da persone fisiche derivanti da investimenti effettuati in piani di risparmio a lungo termine. Ogni persona non può essere titolare di più PIR, parimenti è stato fissato il divieto di contitolarità del medesimo (un solo piano con un solo titolare).

Il piano di risparmio deve essere effettuato attraverso intermediari finanziari abilitati all’applicazione del regime del risparmio amministrato.

La procedura per la costituzione di un OIR è la seguente:

Le persone fisiche che hanno attivato un PIR possono destinarvi annualmente non più di 30.000 Euro con un limite massimo (senza limiti temporali) di Euro 150.000. Inoltre, per beneficiare del regime di non imponibilità, il PIR deve essere mantenuto per almeno cinque anni.

Commi 149–151: rientro in Italia dei lavoratori residenti all’estero

Viene modificata l’attuale disciplina degli incentivi per il rientro in Italia di ricercatori e docenti residenti all’estero (art. 44 D.L. 78⁄2010) rendendo permanente la misura che consente di abbattere la base imponibile ai fini IRPEF e IRAP.

Commi 152–159: regime fiscale agevolato per chi si trasferisce in Italia

Viene istituito un nuovo regime fiscale di favore per le persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia attraverso la previsione di una tassazione sostitutiva sui redditi prodotti all’estero in misura fissa di Euro 100.000 per anno. In via di prima approssimazione l’opzione è conveniente qualora i redditi prodotti fuori dall’Italia siano d’importo superiore ad Euro 250.000. È possibile estendere a uno o più familiari aggiungendo l’importo di Euro 25.000 per ogni familiare. Rimangono soggetti ad IRPEF i redditi prodotti in Italia.

Per optare per questo regime è necessario presentare apposita istanza di interpello le cui modalità applicative verranno disciplinate con apposito Provvedimento dell’Agenzia delle entrate. l’opzione ha una durata di 15 anni ma può essere revocata.

I soggetti che hanno effettuato l’opzione non sono tenuti all’obbligo di monitoraggio fiscale (qaudro RW del Modello Unico) né al pagamento dell’IVIE e dell’IVAFE.

Ovviamente si tratta di misura per agevolare l’ingresso in Italia di grandi contribuenti.

Commi 160–162: detassazione dei premi di produttività

La normativa agevolativa sulla tassazione dei premi di produttività prevista dalla legge 208⁄2015 (art. 1, comma 182) viene modificata:

Comma 165: riduzione aliquota gestione separata INPS

Le aliquote INPS dei contributi alla gestione separata INPS che, per gli anni 2017 e 2018, erano state previste, rispettivamente, al 29% ed al 33%, vengono uniformate e ridotte al 25%.

Comma 210: no tax area per i pensionati

La no tax area per i pensionati viene elevata da 7.500 a 8.000 Euro e vengono incrementate le detrazioni per i redditi da pensione compresi tra 8.000 e 55.000 Euro

Comma 294: erogazioni liberali in favore degli istituti tecnici superiori

Si estende la detraibilità IRPEF (19%) e la deducibilità IRES (art. 15 e 100 del TUIR) alle erogazioni liberali finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica ed all’ampliamento dell’offerta formativa effettuate in favore degli istituti tecnici superiori.

Comma 344: agricoltori e contributi previdenziali

Viene disposta la dispensa dal versamento dei contributi INPS per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a quarant’anni che nel corso del 2017 si iscrivono per la prima volta alla gestione previdenziale.

Commi 535 lett. a) e 536: deposti fiscali

La disciplina dei depositi fiscali di prodotti energetici viene modificata i ordine ai requisiti oggettivi e soggettivi richiesti per il rilascio dell’autorizzazione o della licenza fiscale

Commi 537–544: lotteria associata all’emissione di scontrini fiscali

In relazione alla possibilità (prevista per l’acquisto al dettaglio di beni o servizi presso esercenti che hanno optato per l’invio telematico dei corrispettivi) di partecipare all’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale, viene previsto che l’acquirente possa chiedere l’indicazione del proprio numero di codice fiscale sullo scontrino.

Commi 547–548: IRI imposta sul redito d’impresa

Viene istituito un nuovo regime di tassazione separata per le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria che consiste nel tassare il reddito d’impresa con un’imposta sostitutiva anziché farlo partecipare alla determinazione del reddito complessivo delle persone fisiche. l’imposta sostitutiva viene fissata al 24% pari all’aliquota IRES dal 2017. Il nuovo regime è applicabile anche alle Srl a ristretta base azionaria in alternativa al regime della trasparenza (c.d. piccola trasparenza) ed al regime IRES ordinario.

Il nuovo regime può essere scelto mediante opzione che ha durata quinquennale.

La determinazione concreta del reddito d’impresa assoggettato a tassazione separata è assoggettata alle seguenti regole:

Commi 549–553: ACE – Aiuto alla crescita economica

Come è noto l’agevolazione ACE consiste nella possibilità di dedurre ai fini della determinazione del reddito d’impresa il c.d. “rendimento nozionale” dei capitali investiti.

La legge in esame apporta le seguenti modifiche alla normativa:

Commi 554–555: proroga della rideterminazione del valore di acquisto dei terreni e delle partecipazioni

Viene riaperto il termine per la determinazione dei valori di acquisto di partecipazioni non quotate e dei terreni edificabili e con destinazione agricola previo pagamento di un’imposta sostitutiva dell’8% sul valore rivalutato.

Commi 556–564: rivalutazione dei beni d’impresa

Le imprese che non adottano i principi contabili internazionali possono rivalutare i beni d’impresa, strumentali e non, incluse le partecipazioni di controllo e di collegamento, ed escluse le rimanenze, che risultano iscritti a bilancio al 31⁄12⁄2015 ed in quello al 31⁄12⁄16.

Il riconoscimento fiscale del maggior valore decorre dal terzo esercizio successivo a quello in cui la rivalutazione è stata effettuata previo versamento di un’imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili. Per gli immobili il riconoscimento fiscale decorre dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° dicembre 2018.

È altresì possibile affrancare il saldo di rivalutazione derivante dall’iscrizione dei maggiori valori mediante pagamento di un’ulteriore imposta sostitutiva del 10%.

Le imposte sostitutive sono versate (anche mediante compensazione) in un’unica rata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta in cui la rivalutazione è stata eseguita.

Anche i soggetti che redigono il bilancio applicando i principi contabili internazionali possono effettuare la rivalutazione secondo regole apposite.

Commi 565–566: cessioni agevolate di beni ai soci

La cessione agevolate dei beni ai soci prevista dalla legge 208⁄15, art. 1, commi 115–120 viene estesa alle cessioni effettuate entro il 30⁄9⁄2017. I conseguenti versamenti dell’imposta sostitutiva devono essere effettuati alle seguenti scadenze: 30⁄11⁄17 e 16⁄6⁄18

Anche le ditte individuali possono procedere all’estromissione agevolata dei beni d’impresa posseduti al 31⁄10⁄16 purché poste in essere nel periodo dal 1° gennaio 2017 fino al 31⁄5⁄2017. Il versamento della conseguente imposta sostitutiva deve esser effettuato alle seguenti scadenza: 30⁄11⁄2017 e 16⁄6⁄2018.

Gli effetti dell’estromissione decorrono dal 1° gennaio 2017.

Comma 567: modifiche alla disciplina IVA sulle variazioni dell’imponibile e dell’imposta

Viene nuovamente modificata la normativa sull’emissione delle note di credito in presenza di procedure concorsuali, in pratica si torna al regime precedente che, sinteticamente, prevedeva la possibilità di emettere la nota di credito al termine della procedura.

Commi 616–619: detrazione per la frequenza della scuola

La detrazione per la frequenza alle scuole del sistema nazionale di istruzione viene elevata nel modo seguente (attualmente può essere calcolata su un importo massimo di Euro 400):

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Lo studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento

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