CIRCOLARE N° 15 DEL 21 – 9 – 2017

Oggetto: jobs act lavoratori autonomi

Con la legge 81 del 22⁄5⁄2017 è stata regolamentata la tutela e la disciplina del lavoro autonomo non imprenditoriale, cioè dei professionisti, con alcune divagazioni in campo fiscale, previdenziale nonché per il cosiddetto “lavoro agile” per i lavoratori dipendenti..

Tra i principali temi trattati segnaliamo:

Vengono altresì attribuite al Governo alcune deleghe a legiferare nei seguenti campi:

Determinazione del reddito professionale

Mettendo fine ad una tormentata regolamentazione viene ora stabilito che tutte le spese che i committenti sostengono relativamente ad un incarico conferito ad un professionista e sostenute nel suo interesse non costituiscono compensi in natura per quest’ultimo

Tale disciplina è stabilita dall’art. 8, comma 1 della legge in esame che contiene due autonome disposizioni:

In materia di determinazione del reddito professionale va segnalato anche l’art. 9 relativo alle spese di formazione che modifica il comma 5 dell’art. 54 del TUIR il quale, precedentemente, stabiliva la deducibilità al 50% delle spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione professionale, convegni e congressi comprese le spese di viaggio e soggiorno. Con la modifica apportata ora, viene eliminato il vincolo di deducibilità al 50% e viene prevista la deducibilità integrale nella determinazione del reddito professionale fino ad un massimo di 10.000 euro annui.

Le disposizioni sopra viste si applicano con riferimento alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2017.

Criteri di distinzione tra attività professionale e collaborazione coordinata e continuativa

I criteri per la distinzione tra l’attività professionale e le co.co.co. (disciplinate recentemente dal D. Lgs. 81⁄2015) vengono ora meglio definiti dall’art. 15 della legge in esame che modifica l’art. 409, n° 3 del c.p.c. inserendo la precisazione che “la collaborazione si intende coordinata quando, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti, il collaboratore organizza autonomamente l’attività lavorativa”.

Ritardi nei pagamenti

Viene estesa l’applicabilità della disciplina relativa alla lotta contro il ritardo nei pagamenti anche ai rapporti intercorrenti tra :

Si ricorda che la disciplina è contenuta nel D. Lgs 231⁄2002 prevede i seguenti termini di pagamento:

Decorsi tali termini massimi decorreranno automaticamente, senza bisogno di costituzione in mora, gli interessi legali di mora nella misura pari al tasso BCE maggiorato di otto punti percentuali.

Tutela del lavoro autonomo

L’articolo 3 dispone che si considerano abusivi alcuni comportamenti, anche sotto forma di clausole del contratto, posti in essere dal committente, quali:

Nelle suddette ipotesi il professionista ha diritto al risarcimento dei danni.

Infine è prevista l’applicabilità dell’art. 9 della legge 192⁄1998 in materia di abuso di dipendenza economica qualora si verifichi un eccessivo squilibrio tra i diritti e gli obblighi delle parti.

Con il successivo articolo 4 vengono estesi ai lavoratori autonomi i principi ed i diritti attribuiti ai lavoratori dipendenti in materia di utilizzazione economica per apporti originali e⁄o invenzioni realizzati nell’ambito del rapporto contrattuale.

Indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi

L’indennità di disoccupazione prevista per i collaboratori coordinati e continuativi (prevista a livello sperimentale dal D.L. 22⁄2015) scaduto il 30⁄6⁄2017 viene stabilizzata ed allargata agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio

Tutela della maternità e congedi parentali

Viene modificata in senso migliorativo la disciplina dei congedi parentali per gli iscritti alla gestione separata dell’INPS, la nuova normativa prevede che:

Le nuove disposizioni sono usufruibili anche in caso di adozione o affidamento preadottivo.

La normativa prevede altresì la possibilità per le lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS di rinunciare al periodo di astensione senza che sia compromesso il diritto a percepire il relativo trattamento a carico della Gestione (Art. 13)

È inoltre previsto che (art. 14):

Incentivazioni alla partecipazione ad appalti pubblici

Viene incentivata la partecipazione dei professionisti agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o l’assegnazione di incarichi attraverso la:

Lavoro agile (Art. 18)

La definizione di lavoro agile detto anche smart working è la seguente:

“Modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una prestazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”.

Non si tratta di una nuova fattispecie di contratto bensì di una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che, previo accordo tra le parti, può regolamentare i seguenti aspetti:

Il lavoro agile può essere a tempo determinato o indeterminato, richiede la forma scritta

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Lo studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento

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