CIRCOLARE N° 4 DEL 30 – 4 – 2018

Oggetto: legge finanziaria per il 2018

Anche quest’anno la legge finanziaria si compone di un unico articolo, formato da ben 1181 commi, seguono altri articoli relativi agli stati di previsione dei singoli Ministeri.

Nel seguito vi illustriamo le disposizioni principali.

Comma 2 sterilizzazione incremento aliquote IVA

Per l’anno 2018 rimangono invariate le aliquote IVA, viene sterilizzato l’aumento previsto dal comma 718 dell’art. 1 della legge 190⁄2014 (legge finanziaria per il 2015) relativo alla fissazione delle aliquote IVA.

L’aliquota del 10% sarà aumentata:

dal 2019 all’11,5%

dal 2020 al 13%

L’aliquota del 22% sarà aumentata:

dal 2019 al 24,2%

dal 2020 al 24,9%

dal 2021 al 25%

Comma 3 interventi di riqualificazione energetica

Vengono apportate alcune modifiche al DL 63⁄2013 in materia di detrazioni fiscali:

a) interventi di riqualificazione energetica

all’articolo 14, comma 1, relativo alle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica viene prorogato al 31⁄12⁄18 il termine già previsto al 31⁄12⁄17 relativo all’applicazione della detrazione maggiorata al 65%

Inoltre il bonus del 65% viene esteso ai seguenti interventi:

Ricordiamo che anche gli importi massimi delle spese sui quali calcolare la detrazione maggiorata del 65% sono maggiorati come segue:

Per alcuni interventi che pure rientrerebbero nella categoria delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici, tuttavia, la detrazione spetta nella misura del 50%:

Per i suddetti interventi la riduzione della detrazione dal 65% al 50% si applica alle spese sostenute a partire dal 2018, quindi resta immutata la detrazione al 65% delle spese precedenti.

Altre modifiche vengono apportate alla normativa sulla cessione del bonus a soggetti terzi attraverso la modifica che commi 2 ter e 2 sexies.

Al Comma 2 ter (sempre dell’articolo 14) viene eliminato ogni riferimento temporale (prima era previsto che la norma si applicasse dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021). Quindi la cessione ai creditori o ad altri soggetti privati del credito derivante da interventi di riqualificazione energetica (immutate le altre condizioni) viene resta stabile.

Il comma 2 sexies viene modificato nel senso di prevedere la possibilità di cessione del credito

Viene infine aggiunto il comma 2 quater1 che istituisce la detrazione dell’80% per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico di una classe ed alla riqualificazione energetica. La detrazione è elevata all’85% se per effetto delle spese si verifica il passaggio a due classi di rischio inferiori. La detrazione spetta per un importo di spesa fino ad Euro 136 mila per ogni unità immobiliare e deve essere ripartita in dieci anni.

Il comma 2 septies viene integralmente sostituito, la nuova versione prevede che le detrazioni del medesimo art. 14 possono essere usufruite anche dagli Istituti autonomi per le case popolari (comunque denominati) nonché dagli enti che hanno le medesime finalità, nonché dalla cooperative di abitazione a proprietà indivisa per gli immobili assegnati in godimento ai propri soci.

La definizione dei requisiti tecnici per usufruire delle detrazioni sono demandati ad appositi decreti ministeriali

Infine viene prevista la possibilità di rilasciare garanzie (a carico dello Stato) sulle operazioni di finanziamento per l’esecuzione di interventi di riqualificazione energetica

b) interventi di recupero edilizio e sisma bonus

La detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia, fino al 2011 era prevista da apposite disposizioni di legge, dal 2012 è diventata permanente ed inserita nell’art. 16 bis del TUIR tra gli oneri detraibili e prevede una detrazione del 36% delle spese sostenute. Tuttavia con DL 83⁄2012 è stato previsto che per le spese sostenute successivamente al 26⁄6⁄12 la percentuale di detrazione fosse elevata al 50% così come il massimale di spesa è stato elevato da 48 mila a 96 mila Euro (la misura maggiorata della detrazione sarebbe dovuta scadere il 31⁄12⁄2017).

Con il comma in esame:

Infine viene previsto che, anche relativamente agli interventi di ristrutturazione edilizia effettuati a partire dal 1° gennaio 2018, debba essere fatta apposita comunicazione all’ENEA che potrà svolgere controlli a campione. Verranno emanate ulteriori disposizioni per chiarire le modalità ed il contenuto delle suddette comunicazioni.

Brevemente ricordiamo le principali categorie di spese che possono usufruire della detrazione:

Viene prorogata al 31⁄12⁄18 anche la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni). Tale detrazione spetta solo in connessione agli interventi di ristrutturazione edilizia iniziati a decorrere dal 1⁄1⁄2017 e spetta per un importo massimo di spesa di 10 mila complessivi (nei due anni).

Commi 4–10 maxi bollette per utenze

Viene previsto che nei contratti di fornitura di energia elettrica gas e servizi idrici il diritto al corrispettivo si prescriva nel termine di due anni nei confronti degli utenti domestici e delle microimprese salvo il caso di responsabilità dell’utente.

La nuova disposizione si applica alle fatture la cui scadenza è successiva;

per il settore elettrico al 1° marzo 2018

per il settore del gas al 1° gennaio 2019

per il settore idrico al 1° gennaio 2020.

Commi 12–15 bonus verde

Per il solo anno 2018 viene istituita una detrazione del 36% fino ad un ammontare massimo delle spese di Euro 5.000 per ogni unità immobiliare ad uso abitativo per i seguenti interventi:

L’intervento di manutenzione e risistemazione non deve essere necessariamente (come per il bonus mobili) collegato ad un piò ampio intervento di ristrutturazione immobiliare.

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per gli interventi sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali fino ad un importo massimo complessivo di Euro 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo

I soggetti (persone fisiche) che possono usufruirne sono:

Possono usufruirne anche:

La detrazione spetta a condizione che il pagamento venga effettuato con mezzi tracciabili ed è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Comma 16 cedolare secca e contratti a canone concordato

La cedolare secca con aliquota del 10% è prorogata a tutto il 2019. Come è noto la cedolare secca può esser applicata sui contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato nei seguenti casi:

Comma 17 bonus riqualificazione alberghi

Il credito d’imposta per i lavori di ristrutturazione edilizia previsto per le imprese alberghiere (art. 10 del DL 82⁄2014) viene esteso agli stabilimenti termali (ex art. 3 della Legge 323⁄2000) anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento della attività termali. Il bonus è pari al 30% delle spese sostenute sino ad un massimo di Euro 200 mila

Comma 19 IVA ridotta al 10% e beni significativi

In caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio la legge 488⁄99 ed il Decreto 29⁄12⁄99 prevedono che sia le prestazioni di servizio sia i “beni significativi” possano usufruire dell’aliquota IVA ridotta al 10%. L’agevolazione è stata prorogata di anno in anno finché è stata definitivamente prevista a regime con la legge 131⁄2009. Il comma in esame fornisce importanti chiarimenti sull’aliquota IVA agevolata applicabile ai beni significativi in relazione agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa.

Ricordiamo che con la legge finanziaria per il 2000 (Legge 488⁄99 art. 7, comma 1, lett b) è stata prevista l’applicabilità dell’aliquota IVA ridotta (10%) per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti nelle abitazioni. L’agevolazione riguarda le prestazioni di servizi complessivamente intese per cui si estende, in linea generale, anche alle materie prime e semilavorate nonché agli altri beni necessari per l’ultimazione della prestazione. Detti beni, infatti, confluiscono nel valore della prestazione e non è necessaria una loro distinta indicazione nella fattura.

Alle regola generale appena vista fanno eccezione i beni di valore significativo che sono stati identificati dal Decreto Min Finanze 29⁄12⁄99 (infissi interni ed esterni, caldaie, video citofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetterie da bagno, impianti di sicurezza). In presenza di tali beni, l’aliquota agevolata si applica sulla parte del corrispettivo che eccede il valore dei beni medesimi.

La fattura deve quindi recare l’indicazione del valore dei beni significativi separatamente dalla restante prestazione di servizi. La fattura dovrà essere scorporata nel modo seguente: la prestazione di servizio avrà l’aliquota agevolata, il bene significativo sconterà l’aliquota agevolata fino a concorrenza con il valore della prestazione di servizi, l’eventuale parte eccedente sconterà l’aliquota ordinaria.

L’aliquota agevolata non è mai applicabile ai beni significativi quando:

Con norma di interpretazione autentica, in tema di applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10% per gli interventi di recupero di fabbricati abitativi in cui sono impiegati beni significativi, si prevede che:

Comma 23 modifiche all’art. 15 del TUIR – detrazione studenti fuori sede

Agli studenti universitari spetta una detrazione del 19% (fino ad un massimo di Euro 2.633) per

Comma 25 atti societari con atto pubblico informatico

Viene abrogata la possibilità (introdotta con DL 148⁄2017) di utilizzare la firma digitale per sottoscrivere alcune tipologie di atti d’impresa e di società. In sostanza si ripristina la necessità dell’intervento del notaio che può redigere un atto pubblico informatico mentre le parti possono sottoscrivere, con la propria firma digitale, il documento informatico contenente l’atto stesso. Questa modalità può essere utilizzata per:

Comma 28 lettera a) detrazione per abbonamenti bus

All’art. 15 del TUIR viene aggiunto un nuovo onere detraibile, si tratta degli abbonamenti al servizio pubblico locale, regionale ed interregionale per un importo non superiore ad Euro 250. La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari a carico ed il limite di Euro 250 deve intendersi cumulativamente per tutti gli abbonamenti pagati dal contribuente.

Comma 28 lett. b) esclusione dal reddito di lavoro dipendente

All’art. 51 (relativo alla determinazione del reddito di lavoro dipendente) nell’elencazione degli elementi che non concorrono alla formazione del reddito dei lavoratori, viene aggiunta la lettere d bis) relativa agli acquisti (se effettuati direttamente dal datore di lavoro) od ai rimborsi degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale del lavoratore dipendente e dei familiari fiscalmente a carico.

Comma 29 proroga super ammortamento

Per le imprese ed i lavoratori autonomi viene prorogato il beneficio del maxi ammortamento ma la percentuale di maggiorazione viene ridotta dal 40% al 30%. L’agevolazione spetta per i beni acquistati nel corso del 2018 (ovvero 30⁄6⁄19 a condizione che l’investimento sia stato avviato nel corso del 2018 con versamento di un acconto almeno in misura pari al 20%). Viene mantenuta l’irrilevanza della maggiorazione ai fini degli studi di settore.

Sono esclusi:

Viene prorogato anche l’agevolazione del super ammortamento al 40% (senza alcuna riduzione) in beni strumentali nuovi di cui all’allegato B della legge 232⁄2016 relativo ai “Beni immateriali connessi ad investimenti in beni immateriali Industria 4.0”

Alla medesima tabella vengono aggiunti i seguenti::

Commi 30–32–35 proroga iper ammortamento

Viene prorogato l’iper ammortamento (sempre con la maggiorazione del 150%) per i beni inclusi nella Tabella A della legge di bilancio 2017 che siano acquistati nel corso del 2018 ovvero fino al 31⁄12⁄19 a condizione che entro il 31⁄12⁄18 l’ordinativo sia stato accettato e siano stati pagati acconti pari almeno al 20%. Per la suddetta tabella vedasi la nostra circolare N° 5 del 14 – 2 – 2017

A fine di poter usufruire dell’iper ammortamento viene ribadita la necessità di produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante ovvero, qualora il valore dei beni superi euro 500 mila, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o perito tecnico industriale ovvero, ancora, un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

Se nel periodo di fruizione dell’agevolazione il bene viene venduto, la stessa non viene meno alle seguenti condizioni:

Qualora il nuovo investimento sostitutivo sia d’importo inferiore a quello originario, l’agevolazione prosegue per il minor importo

Comma 37 blocco aliquote imposte locali

I tributi e le addizionali locali non possono subire aumenti per l’anno 2018. Gli enti locali possono solamente essere confermati gli aumenti della TASI già disposti per gli anni 2016 e 2017.

Comma 38 calcolo della TARI

Viene prorogato per l’anno 2018 il metodo di calcolo della TARI sulla base di un criterio medio ordinario (ovvero in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in base agli usi e tipologie di fabbricati) e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti.

Commi 40–42 proroga Sabatini ter

Fino ad esaurimento delle risorse disponibili viene prorogata, per le PMI, la possibilità di avvalersi del contributo in c⁄interessi per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

Commi 43⁄44 ritenuta sugli interessi Peer to Peer Lending

I proventi derivanti da erogazione di prestiti erogati da finanziatori non professionali tramite piattaforme telematiche costituiscono interessi attivi e vengono assoggettati alla ritenuta a titolo d’imposta del 26%. La ritenuta deve essere operata direttamente dal gestore della piattaforma telematica.

Commi 46–56 credito d’imposta per le attività di formazione

Tutte le imprese che nel corso del 2018 occupano dipendenti in attività di formazione in determinati settori possono usufruire di un credito d’imposta pari al 40% delle spese relative al personale impiegato. Tutte le imprese possono usufruirne a prescindere dalla forma giuridica (ditte individuali e società di qualsiasi tipo) nonché dal regime contabile adottato.

Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo annuo massimo di Euro 300 mila.

Le attività che rilevano per il conseguimento del credito d’imposta sono quelle svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber–fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e della macchine ed integrazione digitale dei processi aziendali applicate negli ambiti di cui all’allegato A alla legge. È esclusa l’attività di formazione ordinaria o periodica effettuata per uniformarsi alle normative obbligatorie in materia di salute, sicurezza sul luogo di lavoro e protezione dell’ambiente.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione fino ad esaurimento, non contribuisce alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP, né rileva ai fini del calcolo del rapporto tra i ricavi esenti ed il totale ricavi per il conteggio degli interessi e degli altri costi deducibili. Al credito non si applica il limite di Euro 250 mila per l’utilizzo dei crediti d’imposta né il limite massimo di compensabilità di crediti d’imposta e contributi pari ad Euro 700 mila.

I costi che danno diritto al credito d’imposta devono essere certificati dal soggetto incaricato della revisione legale o da un professionista iscritto all’Albo dei Revisori legali. Le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile sono ammesse al credito d’imposta fino ad un massimo di 5.000 Euro.

Commi 57–60 credito d’imposta imprese culturali

Per gli anni 2018, 2019 e 2020 (fino ad esaurimento delle risorse disponibili) è riconosciuto un credito d’imposta alle imprese culturali e creative pari al 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali. Sono imprese culturali e creative quelle che svolgono attività stabile e continuativa per l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali intesi quali beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, alle arti applicate, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia ed all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche ed ai musei nonché al patrimonio culturale ed ai processi di innovazione ad esso collegati.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, né alla formazione della base imponibile IRAP, non rileva ai fini del conteggio del rapporto tra ricavi esenti e totale ricavi per il conteggio degli interessi e degli altri costi deducibili.

Comma 80 modifiche ai PIR (Piani di Risparmio)

Anche le imprese immobiliari possono essere oggetto di investimento da parte delle società che gestiscono i PIR

Comma 81 – affrancamento dell’avviamento e dei marchi

Con il comma in esame viene estesa la disciplina dell’affrancamento, in presenza di operazioni straordinarie, dei maggiori valori dell’avviamento, dei marchi e delle altre attività immateriali incorporati nelle partecipazioni di controllo incluse nel bilancio consolidato, anche nei casi nei quali tali partecipazioni riguardino società non residenti anche prive di stabile organizzazione in Italia.

Commi 81–83 modifiche alla rivalutazione di valori contabili delle partecipazioni

Viene esteso l’ambito applicativo dell’affrancamento fiscale (introdotto dall’art. 15, commi 10bis e 10ter del DL 185⁄2008) dei maggiori valori delle partecipazioni di controllo iscritti in seguito ad operazioni straordinarie ed altre operazioni di acquisizione e riferibili ad avviamento, marchi ed altre attività immateriali, anche alle operazioni su partecipate estere senza stabile organizzazione in Italia. L’imposta sostitutiva è dovuta con l’aliquota del 16%.

Comma 84 lettera a) maggiorazione IRES

La maggiorazione dell’aliquota IRES di 3,5 punti percentuali prevista per gli enti creditizi e finanziari non si applica alle società di intermediazione mobiliare

Comma 84 lettera b) modifiche alla deducibilità degli interessi passivi

Viene previsto che gli interessi passivi sostenuti dalla imprese di assicurazione e dalle società capogruppo di gruppi assicurativi nonché dalle società di gestione dei fondi comuni d’investimento e dalle società di intermediazione mobiliare siano deducibili nei limiti del 96% del loro ammontare

Comma 85

Analogamente viene previsto che gli interessi passivi sostenuti dalle suddette società non concorrano alla formazione della base imponibile IRAP per il 96%

Comma 86 decorrenza dei commi 84 lettera b) e 85

Le disposizioni di cui al comma 84 lettera b) e 85 si applicano a decorrere dal 2017

Comma 87 modifiche all’art. 20 della legge sull’imposta di registro

Viene modificato l’art. 20 del DPR 131⁄1986 in materia di imposta di registro. La modifica è notevole perché attribuisce rilevanza, ai fini della liquidazione dell’imposta, esclusivamente agli elementi desumibili dall’atto medesimo, prescindendo da quelli extratestuali e da eventuali atti ad esso collegati. La ragione di tale modifica va cercata nell’orientamento pressoché unanime della Cassazione secondo cui l’art. 20 va inteso come rivolto all’individuazione della causa concreta dell’operazione, da ricercare attraverso una qualificazione oggettiva degli atti sotto il profilo economico, eventualmente anche attraverso la verifica di altri atti. Tale interpretazione assegna all’art. 20 la funzione di norma non piò destinata alla qualificazione dei contratti ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro bensì sull’interpretazione delle operazioni. Ora con la norma in esame, invece, viene chiarito che l’art. 20 deve essere utilizzato per interpretare solo il singolo atto presentato per la registrazione indipendentemente da eventuali legami con altri atti.

Il comma in esame ha suscitato un vivace dibattito in ordine alla sua natura di interpretazione autentica o meno, in quanto l’eventuale natura interpretativa avrebbe conseguenze anche per tutti gli avvisi di liquidazione e rettifica che si basano su elementi extratestuali per i quali è pendente il giudizio.

Comma 88 agevolazioni fiscali per edificabilità dei suoli

Agli atti preordinati alla trasformazione del territorio posti in essere mediante accordi o convenzioni tra privati ed enti pubblici si applicano le agevolazioni fiscali previste per la edificabilità dei suoli (art. 20 legge 10⁄1977) che consistono nell’assoggettamento degli atti di trasferimento all’imposta di registro in misura fissa e nell’esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale.

Commi 89–92 credito d’imposta per la quotazione in Borsa

Le piccole e medie imprese che ottengono l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro della UE possono usufruire di un credito d’imposta del 50% dei relativi costi di consulenza sostenuti fino al 31⁄12⁄2020 fino ad un importo massimo del credito di Euro 500 mila.

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione fino ad esaurimento, non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP e non rileva ai fini del pro rata di indeducibilità di interessi passivi e spese generali.

Commi 96–99 credito d’imposta per il riciclaggio delle plastiche miste

Viene riconosciuto un credito d’imposta del 36% (per gli anni 2018–2020) alle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali derivanti da plastiche miste provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o da selezione di rifiuti urbani residui.

Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di Euro 20 mila per ciascun beneficiario.

Il credito può esclusivamente essere utilizzato in compensazione e sarà utilizzabile nel periodo d’imposta successivo a quello in cui gli acquisti sono stati effettuati, non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP né del pro rata di indeducibilità di interessi passivi e spese generali e non è soggetto ai limiti di compensazione di Euro 250 mila (art. 1, comma 53 legge 244⁄2007) e di Euro 700 mila (art. 34 legge 288⁄2000).

Commi 100–106 sgravio contributivo per nuove assunzioni

Ai datori di lavoro privati che a decorrere dal 1° gennaio 2018 assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti (D. Lgs. 23⁄2015) è concesso l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per la durata massimo di 36 mesi nel limite di Euro 3.000 annui per dipendente. L’agevolazione spetta con riferimento alle assunzioni di personale di età inferiore a 30 anni .

Regole particolari sono previste per le assunzioni effettuate nel 2018 (fino a 35 anni di età), per il passaggio ad altro datore di lavoro, per il licenziamento del lavoratore o di altri svolgenti analoghe attività, per la trasformazione di contratti di apprendistato in rapporti a tempo indeterminato

Comma 116 deduzione IRAP per gli stagionali

Viene disposta, limitatamente al 2018, la deducibilità integrale ai fini IRAP del costo dei lavoratori stagionali. A regime invece la deducibilità è limitata al 70%.

Rimangono invariati i requisiti previsti dalla norma originaria (art. 11, comma 4 octies D. Lgs. 446⁄97) ovvero:

Commi 117–118 esonero contributi per i nuovi agricoltori

Agli agricoltori di età inferiore a 40 anni che per la prima volta nell’anno 2018 si iscrivono alla previdenza agricola è riconosciuto l’esonero dal versamento dell’accredito contributivo per l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. L’esonero totale spetta per i primi 36 mesi, per gli ulteriori 12 mesi nel limite del 66% e per ulteriori 12 mesi al 50%.

Commi 119–120 contratto di “affiancamento” in agricoltura

Viene prevista la possibilità di stipulare contratti di “affiancamento” tra giovani di età compresa tra 18 e 40 anni e imprenditori e coltivatori diretti di età superiore a 65 anni o in pensione. Come conseguenza del contratto vengono previste agevolazioni nel campo dei miglioramenti fondiari ed il diritto di prelazione in caso di cessione dell’impresa agricola,

Comma 121 lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima

Per i dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci delle cooperative, viene prevista un’indennità giornaliera di 30 Euro nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa dipendente da misure di arresto temporaneo obbligatorio.

Comma 132 detrazioni IRPEF

Viene modificato l’art. 13, comma 1bis del TUIR in cui le soglie reddituali per l’accesso al bonus di 80 Euro (c.d. Bonus Renzi) vengono elevate rispettivamente da Euro 24.000 a 24.600 e da 26.000 a 26.600.

Comma 161 azioni assegnate ai dipendenti

Qualora i dipendenti abbiano ricevuto azioni a seguito della conversione di retribuzioni premiali (premi di risultato) ai fini della determinazione del capital gain in caso di cessione, il costo o il valore di acquisto è pari al valore delle azioni ricevute dai dipendenti a seguito della conversione, a prescindere dal fatto che i medesimi valori abbiano concorso alla formazione del reddito di lavoro dipendente.

Comma 208–2013 donazioni di medicinali

Vengono disciplinate in maniera piò precisa le cessioni gratuite delle eccedenze alimentari e dei medicinali per finalità di solidarietà sociale. I beni ceduti gratuitamente non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ex art. 85, comma 2 del TUIR.

Comma 220 sgravi alle cooperative sociali

Le cooperative sociali che assumono nel corso del 2018, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, donne vittime di violenza di genere (debitamente certificati dagli enti competenti) possono usufruire (per la durata di 36 mesi) di un contributo a titolo di sgravio delle aliquote per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale con riferimento alle lavoratrici assunte. La pratica attuazione della misura è demandata ad un Decreto del Ministero del lavoro.

Commi 238–244 prestiti sociali dei soci delle cooperative

Le cooperative che ricorrono al prestito sociale hanno l’obbligo di utilizzare le risorse ricevute esclusivamente in operazioni che siano strettamente funzionali al perseguimento dell’oggetto sociale.

L’articolo 2467 relativo alla postergazione dei crediti dei soci verso le società non si applica ai prestiti sociali effettuati dai soci delle cooperative.

Comma 248 assegno per i nuovi nati

L’assegno previsto dal comma 125 della legge 190⁄2014 a favore dei genitori di figli nati o adottati nel periodo 2015⁄2017 viene esteso anche ai nati nel 2018 ma per un periodo piò limitato (un solo anno anziché tre anni).

Comma 252 detrazioni per carichi di famiglia

Con decorrenza dal 2019 viene elevato da Euro 2.840,51 ad Euro 4.000 l’eventuale reddito dei figli che permette di usufruire ugualmente della detrazione per figli a carico, ma limitatamente ai figli di età non superiore ad anni 24.

Commi 254–256 caregiver familiare

Viene definita caregiver familiare la persona che si prende cura del coniuge (anche di fatto o dello stesso sesso), di un familiare od affine entro il secondo grado che non sia autosufficiente. Per far fronte alle spese conseguenti viene istituito il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare con una dotazione di Euro 20 milioni per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Il Fondo è destinato alla copertura finanziaria degli interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico del caregiver familiare.

Comma 271 indennità per lavoro dipendente prestato all’estero

Mediante interpretazione autentica dell’art. 51, comma 8 del TUIR (determinazione dei redditi di lavoro dipendente per servizi prestati all’estero) viene chiarito che tali indennità costituiscono reddito nella misura del 50% anche ai fini della determinazione dei contributi e dei premi previdenziali.

Commi 319–321 agevolazioni per le librerie

A decorrere dal 2018 agli esercenti attività commerciali al dettaglio di libri (con i codici ATECO 47.61 e 47.79.1) in esercizi specializzati è riconosciuto un credito d’imposta parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI e TARI Il credito è stabilito nella misura massima di Euro 20 mila per gli esercenti librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite e di Euro 10 mila per gli altri soggetti. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP e non rileva ai fini del pro rata di indeducibilità degli interessi passivi e delle spese generali.

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione fino ad esaurimento, non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP e non rileva ai fini del pro rata di indeducibilità di interessi passivi e spese generali.

La concreta regolamentazione è rimessa ad un decreto del Ministro dei beni e della attività culturali.

Comma 340 aliquota IVA agevolata per gli spettacoli

Mediante modifica della Tabella A, parte III allegata alla legge IVA (DPR 633⁄72) viene estesa l’aliquota del 10% ai contratti di scrittura connessi a tutti gli spettacoli teatrali, ai concerti, alle attività circensi e di spettacolo viaggiante nonché alle prestazioni di intermediazione dei medesimi.

Comma 352 contributi per ristrutturazione impianti sportivi

A favore delle società calcistiche di serie B, Lega Pro e Dilettanti è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 12% delle spese di ristrutturazione degli impianti calcistici, sino ad un massimo di Euro 25 mila.

Commi 353–354 società sportive dilettantistiche con fine di lucro

Viene riconosciuto, per la prima volta, che le attività sportive dilettantistiche (normalmente esercitate attraverso la forma dell’associazione) possano essere esercitate anche con fine di lucro. In questo caso però debbono obbligatoriamente essere svolte attraverso una delle forme societarie previste dal Codice Civile (società di persone o di capitale e cooperative).

Ovviamente la diversa tipologia associativa utilizzata ha rilevanza fondamentale sul regime fiscale. Se trattasi di associazione si applicherà il regime degli enti non commerciali, recentemente modificato in modo rilevante dal Codice del Terzo Settore (D. Lgs 117⁄2017). Qualora invece assumano la forma societaria si applicheranno le relative disposizioni del TUIR.

Lo statuto delle società sportive dilettantistiche a scopo di lucro deve contenere, a pena di nullità, le seguenti indicazioni:

Comma 355 riduzione IRES per le società sportive dilettantistiche

L’IRES è ridotta alla metà per le società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI.

Comma 356 collaborazioni con le società sportive dilettantistiche lucrative

Per effetto del decreto legislativo 81⁄2015, art. 2, dal 1° gennaio 2016 alcune tipologie di collaborazioni (quelle che si concretizzano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali) sono disciplinate dalla normativa sul lavoro dipendente. Vi sono delle eccezioni, analiticamente elencate nel comma 2 del citato art. 2.

Con il comma in esame si prevede che rientrano tra le prestazioni escluse dall’equiparazione al lavoro dipendente anche quelle, rese ai fini istituzionali, prestate a favore delle società sportive dilettantistiche lucrative.

Comma 357 aliquota IVA per le prestazioni delle società sportive dilettantistiche lucrative

Le prestazioni di carattere sportivo rese dalle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI nei confronti di chi pratica l’attività sportiva negli impianti dalle stesse gestiti sono soggette all’aliquota IVA agevolata del 10%. Tale agevolazione decorrerà dal 1° gennaio 2019.

Commi 358–360 contratti di collaborazione coordinata e continuativa

Le prestazioni di cui all’art. 2, comma 2 lett. d) del D. Lgs. 81⁄2015, cioè le collaborazioni in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche vengono considerate collaborazioni coordinate e continuative e i relativi compensi, ai fini delle imposte sui redditi dei percipienti, costituiscono:

I collaboratori coordinati e continuativi che prestano la loro opera in favore delle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI devono iscriversi al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo istituito presso l’INPS. Per i primi cinque anni di iscrizione la contribuzione è dovuta nei limiti del 50% del compenso.

Comma 361 utilizzo impianti sportivi pubblici e delle scuole

Vengono apportate alcune modifiche all’art. 90 della legge 289⁄2002:

Comma 363 credito d’imposta per interventi su impianti sportivi

A tutte le imprese che effettuano erogazioni liberali in denaro (per un imposto massimo di 40 mila Euro) finalizzate all’effettuazione di interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici viene riconosciuto un credito d’imposta nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui. La misura ha valenza per le erogazioni effettuate nel corso del 2018.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, e non rileva ai fini della determinazione del reddito né della base imponibile IAP.

I soggetti beneficiari devono fare apposite comunicazioni all’Ufficio dello sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Comma 367 rimborsi spese nel campo artistico

Viene modificato l’art. 69 del TUIR elevando la soglia precedente di Euro 7500 ad Euro 10.000 relativamente alle somme che sono escluse da tassazione qualora erogate da:

ai seguenti soggetti:

Continuano a non essere tassati, sena concorrere alla nuova soglia di Euro 10 mila, i rimborsi spese documentati per vitto, alloggio, viaggi e trasporti per trasferte fuori dal territorio comunale.

Comma 368 Libretto Famiglia per gli steward negli impianti sportivi

Tra i soggetti che possono fare ricorso alle prestazioni occasionali vengono aggiunte le società sportive di cui alla legge 91⁄1981 e viene previsto che il “Libretto famiglia” possa essere utilizzato, esclusivamente dalle società sportive, anche per le attività di cui al Decreto del Ministro dell’interno 8⁄8⁄2007 cioè degli steward negli impianti sportivi.

Commi 394–402 istruzioni IVA per le aziende farmaceutiche e le farmacie

Vengono introdotte alcune disposizioni volte ad interpretare e ad uniformare il trattamento IVA dei versamenti (payback) che le aziende farmaceutiche devono effettuare in caso di sforamento del tetto della spesa dei farmaci dispensati dal SSN.

Il relativo diritto alla detrazione dell’IVA sorge con l’effettuazione di pagamenti di payback e contestualmente sorge il diritto alla deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e IRAP.

Comma 441 versamenti all’ENPAF (Ente nazionale previdenza e assistenza farmacisti)

Viene istituito un contributo dello 0,50% del fatturato annuo al netto dell’IVA a carico delle società di capitali, cooperative a r.l. e società di persone che siano titolari di farmacia privata i cui soci siano in prevalenza non farmacisti. Il versamento deve essere effettuato annualmente entro il 30⁄9 dell’anno successivo a quello di riferimento.

Comma 442 versamenti all’ENPAM (Ente nazionale di previdenza medici ed odontoiatri)

Viene istituito un versamento dello 0,5% del fatturato annuo a carico delle società operanti nel settore odontoiatrico da versare all’ENPAM.

Comma 443 società tra avvocati

L’art. 4 bis della Legge 247⁄2012 consente che la professione di avvocato venga svolta in forma societaria, sia attraverso società di persone o di capitali sia di cooperative. Il comma in esame prevede ora che le stesse debbano obbligatoriamente inserire nella loro denominazione sociale l’indicazione di “società tra avvocati” e che nelle parcelle debbano applicare la maggiorazione previdenziale del contributo integrativo di cui all’art. 11 della legge 576⁄1980. La Cassa forense ha un anno di tempo per adottare un provvedimento di attuazione.

Comma 461 in materia di notificazioni

In seguito alle modifiche apportate con il presente comma, le notificazione e le comunicazioni potranno essere effettuate, oltre che da Poste Italiane spa, anche dagli altri operatori postali che possono fornire singole prestazioni rientranti nel servizio universale, a condizione che siano dotati dell’apposita licenza rilasciata dal Mise (Ministero dello sviluppo economico).

Comma 472 modifiche alla legge fallimentare

Viene modificato l’art. 34 in materia di deposito delle somme riscosse dal curatore

Comma 474 privilegio per i professionisti

Mediante modifica dell’art. 2751 bis del C.C. in tema di crediti privilegiati, si specifica che hanno privilegio generale sui mobili non solo i crediti per gli onorari dei professionisti dovuti per gli ultimi due anni di prestazioni ma anche i crediti riguardanti il contributo integrativo da versare alle casse previdenziali nonché l’IVA addebitata nelle parcelle. La norma si applica ai crediti di rivalsa IVA sorti a partire dal 1° gennaio 2018 ma, in mancanza di una norma transitoria, non è del tutto chiaro quel sia il regime per i crediti precedenti.

Comma 487 equo compenso e clausole vessatorie per gli avvocati

Comma 499 distretti del cibo

Vengono istituiti di “distretti del cibo” al fine di promuovere lo sviluppo territoriale, garantire la sicurezza alimentare, ... che vengono così definiti:

Spetta alle Regioni l’identificazione dei distretti del cibo ed alla comunicazione al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali presso il quale è costituito il Registro nazionale dei distretti del cibo.

Mediante modifica dell’art. 4 del D. Lgs. 228⁄2001 relativo al settore agricolo, viene semplificata la vendita al dettaglio da parte degli imprenditori agricoli nella propria azienda agricola nonché in occasione di sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico o di promozione dei prodotti tipici locali: non è piò richiesta la dichiarazione di inizio attività (SCIA).

Commi 502–506 attività enoturistiche

Con il termine “enoturismo” si intendono le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura e di produzione, o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione dei vini aziendali anche in abbinamento ad alimenti.

Per queste attività si applica un regime forfetario di tassazione:

La concreta definizione delle linee guida e degli indirizzi in merito ai requisiti ed agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica viene demandata ad un decreto ministeriale.

L’attività enoturistica può essere esercitata previa presentazione al Comune della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)

Comma 506 percentuali di compensazione per la detrazione IVA da parte dei produttori agricoli

Le percentuali di compensazione IVA applicabili agli animali vivi delle specie bovina e suina (che i produttori agricoli applicano ex art. 34 DPR 633⁄72) sono aumentate per gli anni 2018, 2019 e 2020 rispettivamente al 7,7% ed all’8%.

Comma 511 apicoltura

Viene previsto che i proventi dell’apicoltura condotta da apicoltori con meno di 20 alveari ricadenti nei comuni montani non concorrono alla formazione del reddito ai fini IRPEF

Comma 643 bonus strumenti musicali

Viene prorogato di un anno il credito d’imposta del 65% (per un massimo di 2500 Euro) per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo che sia coerente con il corso di studi frequentato. Il beneficio è fruibile da parte degli studenti iscritti ai licei musicali ed ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento, ai corsi di diploma di I e II livello dei conservatori e degli istituti superiori di studi musicali.

Comma 665 modifica agli oneri detraibili – spese per i DSA

Nell’art. 15 del TUIR relativo agli oneri per i quali spetta la detrazione del 19% vengono aggiunte le spese sostenute in favore delle persone affette da disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, sostenute per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici ed informatici

Commi 768–770 modifica agli oneri detraibili – assicurazioni per eventi calamitosi

Nell’art. 15 del TUIR relativo agli oneri per i quali spetta la detrazione del 19% vengono aggiunti i premi per assicurazioni contro eventi calamitosi stipulate relativamente alle abitazioni. Le stesse polizze sono interamente esentate dall’imposta sulle assicurazioni. La nuova detrazione si applica alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2018

Comma 909 fatture elettroniche, incentivi alla tracciabilità dei pagamenti.

Fatture elettroniche

A partire dal 1° gennaio 2019 viene resa obbligatoria la fatturazione elettronica (già in essere verso la Pubblica amministrazione) anche nei confronti dei soggetti privati. Tutte le operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi quindi dovranno essere fatturati con modalità elettroniche (cosa ben diversa dalla compilazione della fattura con un programma di videoscrittura ed invio tramite posta elettronica), bisogna utilizzare un apposito software ed inviare le fatture allo SDI (Sistema di Interscambio) che, dopo aver effettuato alcuni controlli, le veicola al destinatario. Anche le fatture emesse a soggetti privati non titolari di P. IVA dovranno essere emesse con questa modalità, però in questo caso bisognerà anche consegnare loro una fattura cartacea.

Sono espressamente esonerati i titolari di Partita IVA che abbiano aderito al regime forfetario o al regime fiscale di vantaggio.

In conseguenza di tale nuovo adempimento viene eliminato l’obbligo di invio delle Dichiarazioni dati delle fatture (spesometro).

Viene altresì previsto che i dati relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi ed agli acquisti di beni e servizi effettuate e ricevute da e verso soggetti esteri debbano essere oggetto di apposita comunicazione (mensile) all’Agenzia delle entrate con l’esclusione delle operazioni per le quali venga emessa la bolletta doganale.

In caso di errori od omissioni si applica la sanzione di 2 Euro a fattura con un massimo di 1000 Euro per trimestre, con possibilità di adempimento tardivo spontaneo entro 15 giorni dalla scadenza e conseguente riduzione delle sanzioni al 50%.

L’obbligo di emissione della fattura elettronica viene anticipato al 1° luglio 2018 per:

Le disposizioni tecniche di attuazione saranno oggetto di apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Tracciabilità pagamenti

Ai soggetti che garantiscono la tracciabilità degli incassi e dei pagamenti ricevuti ed effettuati, relativi ad operazioni d’importo superiore ad Euro 500 viene prevista la riduzione di 2 anni dei termini di decadenza per gli accertamenti.

Da tale agevolazione sono esclusi i soggetti che esercitano l’attività di commercio al minuto salvo che abbiano esercitato l’opzione per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.

Commi 910–914 pagamento stipendi

A decorrere dal 1° luglio 2018 gli stipendi possono essere pagati esclusivamente attraverso uno dei seguenti mezzi:

Viene espressamente stabilito il divieto di pagamento in contanti direttamente ai dipendenti.

Per rapporto di lavoro si intendono quelli di lavoro subordinato, indipendentemente dalle modalità di svolgimento e dalla durata del rapporto, nonché quelli di collaborazione coordinata e continuativa e quelli fra le cooperative ed i propri soci. Sono esclusi i rapporti instaurati con le pubbliche amministrazioni e quelli inerenti ai servizi familiari domestici.

Comma 915 sanzioni per le irregolari trasmissioni delle operazioni transfrontaliere

Viene modificato l’art. 11 del D. Lgs 471⁄97 (sulle sanzioni tributarie). La modifica riguarda l’inserimento di un nuovo comma relativo alle sanzioni per l’omessa o errata trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere che soggiace alla sanzione di 2 euro per ogni fattura con il limite massimo di 1000 euro per ciascun trimestre. La sanzione è ridotta alla metà se l’adempimento è effettuato nei 15 giorni successivi alla scadenza.

Comma 916 abrogazione spesometro

Il comma in esame abroga (con decorrenza dal 1° gennaio 2019) l’art. 21 del D.L. 78⁄2010 relativo alla trasmissione telematica dei dati delle fatture (spesometro).

Comma 920–927 acquisti di carburanti

Nuova normativa per gli acquisti di carburanti per autotrazione per i titolari di partita IVA a partire dal 1° luglio 2018.

Attraverso la modifica dell’art. 22 del DPR 633⁄72 viene previsto che gli acquisti di carburanti per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali da parte dei soggetti passivi IVA debbano essere documentati mediante fattura elettronica.

Analoga misura viene prevista ai fini della detraibilità dell’IVA.

Agli esercenti impianti di distribuzione dei carburanti viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% delle commissioni addebitate dalle società che gestiscono i mezzi di pagamento elettronici, il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dall’esercizio successivo a quello in cui è maturato.

Per effetto delle disposizioni appena viste viene aborgato il DPR 444⁄97 istitutivo della scheda carburante.

Viene disposto che, ferme restando le limitazioni di cui all’art. 164 del TUIR, le spese per l’acquisto di carburante per autotrazione da parte di imprese e professionisti siano deducibili solamente se l’acquisto è stato effettuato tramite carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione di cui all’art. 7, 6° comma del DPR 605⁄73. La disposizione entrerà in vigore dal 1° luglio 2018.

Comma 931 slittamento dell’applicazione degli indici di affidabilità fiscale

Viene prorogata di un anno l’entrata in vigore degli indici di affidabilità fiscale (ISA) previsti dall’art. 9 bis del D. L. 50⁄2017 che, quindi, si applicheranno a partire dall’esercizio in corso al 31⁄12⁄2018.

Ne consegue che per il periodo d’imposta 2017 si continuerà ad applicare la normativa sugli studi di settore e sui parametri.

Commi 932–934 spostamento scadenze

Alcune delle numerose scadenze fiscali vengono modificate, nel seguente prospetto presentiamo la situazione attuale delle principali scadenze:

Comma 935 sanzioni per errata applicazione dell’aliquota IVA

Viene modificato l’art. 6, comma 6 del D. Lgs 471⁄97 mediante introduzione di una sanzione (da un minimo di Euro 250 ad un massimo di Euro 10.000) a carico del cessionario o committente nel caso il cedente o prestatore abbia erroneamente applicato un’aliquota IVA superiore a quella dovuta. Resta fermo il diritto alla detrazione dell’IVA in capo al cessionario o committente salvo il caso l’operazione sia avvenuta in un contesto di frode fiscale.

Comma 936 sanzioni alle cooperative che non soddisfano il carattere mutualistico prevalente

Viene previsto un inasprimento delle sanzioni nei seguenti casi;

Vengono altresì apportate alcune modifiche al Codice civile:

Commi 937–959 depositi fiscali dei carburanti

Vengono introdotte misure di contrasto all’evasione IVA in relazione all’introduzione, nel mercato nazionale, di carburanti acquistati a livello intracomunitario e stoccati presso depositi fiscalmente riconosciuti

Commi 984–985 regime IVA per le operazioni delle stabili organizzazioni di imprese estere

Vengono modificate alcune disposizioni relative alla disciplina del gruppo IVA di cui agli articoli da 70quinquies a 70 duodecies DPR 633⁄72 introdotti dalla legge 232⁄2016 con riferimento alle operazioni infragruppo

Le suddette disposizioni, fra l’altro, dispongono che i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato esercenti attività d’impresa, arte o professione, per i quali ricorrano i vincoli finanziario, economico e organizzativo, possono divenire un unico soggetto passivo con un’unica partita IVA e quindi:

Commi 986–989 pagamenti delle Pubbliche amministrazioni

Viene abbassato da 10 mila a 5 mila Euro il limite al di sopra del quale le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica che effettuano pagamenti devono controllare che il beneficiario non abbia pendenze ovvero cartelle esattoriali scadute e non pagate. In presenza di pendenze il pagamento viene sospeso per i 60 giorni successivi (prima erano 30) fino a concorrenza del debito pendente. La disposizione si applica a partire dal 1° marzo 2018.

Comma 990 sospensione delle compensazioni

Poiché il fenomeno della compensazione di debiti tributari con crediti inesistenti è assai diffuso la legge appronta nuove misure per combatterlo.

L’Agenzia delle entrate può sospendere (fino ad un massimo di 30 giorni) l’esecuzione dei modelli F24 che contengano compensazioni qualora ritenga di effettuare ulteriori controlli. Se all’esito del controllo non si evidenzia alcuna problematica la compensazione si considera regolarmente effettuata alla data di originaria presentazione del Modello F24, in caso contrario si considera come non effettuata.

Viene prevista l’emissione di apposito provvedimento da parte dell’Agenzia delle entrate.

Commi 994–995 modifiche al conteggio del ROL per il calcolo degli interessi passivi deducibili

A partire dal 2017 si prevede l’esclusione dei dividendi relativi a partecipazioni detenute in società non residenti controllate (ex art. 2359 C.C.) ai fini del conteggio del ROL per la deducibilità degli interessi passivi ai fini IRES.

Commi 997–998 rivalutazione terreni e partecipazioni

Mediante modifica dell’art. 2 del DL 282⁄2002 viene ulteriormente prorogata la possibilità di rivalutare i valori di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti dalle persone fisiche al di fuori di ogni attività d’impresa.

L’estensione si applica ai beni posseduti al 1° gennaio 2018, l’imposta sostitutiva si paga entro il 30⁄6⁄18 ed entro la stessa data deve essere redatta e giurata la perizia, In alternativa è possibile il pagamento rateale in 3 rate uguali (maggiorate degli interessi al 3% annuo) alle seguenti scadenze: 30⁄6⁄18, 30⁄6⁄19 e 30⁄6⁄2020.

in tre rate annuali di pari importo a decorrere dal 30 giugno 2018.

Qualora in passato si sia già usufruito della disposizione in esame, è possibile detrarre dall’imposta sostitutiva quanto già pagato in precedenza ovvero, se la rivalutazione del 2018 sia inferiore a quella già pagate, chiedere il rimborso dell’eccedenza.

L’aliquota dell’imposta sostitutiva viene fissata all’8%.

Comma 999–1002 tassazione delle plusvalenze e dei dividendi

La realizzazione di plusvalenze da partecipazioni qualificate e non qualificate da parte di soggetti IRPEF non imprenditori è ora del tutto equiparata ed è soggetta alla ritenuta a titolo d’imposta del 26%. Le nuove disposizioni si applicano alle plusvalenze (redditi diversi) realizzate dal 2019.

Quindi si applicherà la ritenuta a titolo d’imposta del 26% al posto della tassazione con le aliquote progressive IRPEF. La normativa si applica anche alle plusvalenze realizzate nell’ambito del regime del risparmio amministrato e del risparmio gestito (artt. 6 e 7 D. Lgs. 461⁄97).

Analogamente viene disposto che i dividendi (sia da partecipazioni qualificate che da partecipazioni non qualificate) percepiti da persone fisiche al di fuori del reddito d’impresa, siano sempre assoggettati alla ritenuta a titolo d’imposta del 26%.

Tuttavia i dividendi formatisi con utili realizzati fino al 31⁄12⁄2017 la cui distribuzione venga deliberata tra il 1° gennaio 2018 ed il 31⁄12⁄2022 restano assoggettati alle disposizioni previgenti, ovvero:

Sono assimilati alle partecipazioni non qualificate (e quindi assoggettati alla ritenuta a titolo d’imposta del 26%) i redditi provenienti da contratti di associazione in partecipazione di tipo misto (ovvero con apporto di lavoro e beni o con il solo apporto di beni) purché il valore dell’apporto non sia superiore al 25% del patrimonio netto contabile dell’impresa associante.

Commi 1007 e 1008 utili da società residenti in Paesi con regime fiscale privilegiato

Viene modificato il regime fiscale degli utili provenienti da società partecipate residenti in Paesi con regime fiscale privilegiato. In luogo del previgente regime di tassazione integrale, le nuove disposizioni prevedono un’esenzione al 50% degli utili percepiti nell’esercizio a condizione che sia dimostrato l’effettivo svolgimento, da parte della società non residente, di un’attività industriale e commerciale, coma sua principale attività nel mercato dello Stato di insediamento. Al soggetto residente percettore degli utili è riconosciuto un credito d’imposta per le imposte assolte dalla partecipata estera sugli utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione in proporzione alla quota imponibile degli utili percepiti e nel limite dell’imposta italiana.

Comma 1009 utili da contratti di associazione in partecipazione stipulati con società aventi sede in Paesi con regime fiscale privilegiato

Gli utili provenienti da società residenti in Stati con regime fiscale privilegiato e le remunerazioni da contratti di associazione con i medesimi soggetti concorrono alla formazione del reddito del percipiente al 50% purché, anche a seguito di interpello, venga dimostrato l’effettivo svolgimento di un’attività industriale o commerciale nel territorio d’insediamento.

Inoltre viene riconosciuto al percipiente un credito d’imposta in misura pari alle imposte assolte dalla società estera durante il periodo di possesso della partecipazione, sempre nei limiti delle imposte dovute in Italia su tali redditi.

Comma 1010 modifiche all’art. 162 del TUIR in materia di stabile organizzazione

Mediante modifica dell’art. 162 viene fornita una nuova definizione di stabile organizzazione (ai fini delle imposte sui redditi).

Viene stabilito che sussiste una stabile organizzazione ove vi sia una significativa e continuativa presenza economica nel territorio dello Stato anche nel caso sia stata costruita in modo tale da non far risultare una sua consistenza fisica nel territorio medesimo.

Inoltre viene rivista l’elencazione delle fattispecie che non costituiscono stabile organizzazione, si introduce una regola anti–frammentazione delle attività e dei contratti e vengono aggiornate le definizioni relative alla stabile organizzazione personale. Queste modifiche sono associate all’istituzione della web tax di cui ai commi successivi.

Commi 1011–1019 imposta sulle transazioni digitali (web tax)

Viene istituita l’imposta sulle transazioni digitali che colpisce le prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici rese nei confronti di soggetti residenti in Italia nonché delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. L’imposta si applica con l’aliquota del 3% sul valore di ogni transazione, ovvero del corrispettivo dovuto al netto dell’IVA indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione. Vengono colpiti solamente i soggetti che effettuano nel corso dell’anno un numero di transazioni superiore a 3.000.

Viene prevista l’emissione di un decreto ministeriale di attuazione, l’applicazione è rimandata all’anno successivo alla emenazione del suddetto decreto.

Commi 1020–1025 nuovo regolamento per la protezione dei dati personali (RGDP)

Vedasi la ns. circolare 3⁄18

Comma 1063 posticipazione del regime di cassa

Si prevede che il primo anno di applicazione dell’IRI (Imposta sui Redditi d’Impresa) slitti dal 2017 al 2018. Come è noto si tratta di un regime opzionale disciplinato dall’art. 55 bis del TUIR la cui entrata in vigore era stata prevista dal 1° gennaio 2017 che prevede una sostanziale equiparazione dei titolari di reddito d’impresa che abbiano tenuto la contabilità ordinaria alle persone giuridiche. L’opzione permette di evitare il c.d. regime di trasparenza e di assoggettare il reddito d’impresa ad un’imposta sostitutiva del 24% (pari all’IRES). I soci quindi vengono tassati sulla base dei prelevamenti effettuati.

Tale spostamento crea una serie di problematiche ai soggetti che, sulla base di simulazioni, l’avevano ritenuto piò conveniente e, quindi, si erano attivati adottando comportamenti in linea con il nuovo criterio di determinazione del reddito. Ad esempio in materia di versamento da parte delle persone fisiche degli acconti d’imposta per il 2017 sulla base dei prelievi programmati.

Comma 1088 Tax Free Shopping

Viene posticipata al 1° settembre 2018 (prima era prevista la data del 1° gennaio 2018) la decorrenza dell’obbligo di emissione della fattura elettronica per le cessioni di beni (d’importo superiore ad Euro 155 al lordo dell’IVA) destinati all’uso personale o familiare da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale UE.

Comma 1147 canone RAI

Anche per il 2018 il canone RAI delle utenze ad uso privato è fissato in Euro 90

Comma 1154 LUL (Libro Unico per il Lavoro) telematico

La decorrenza dell’obbligo di redazione telematica del LUL viene posticipata al 1° gennaio 2019.

******

Lo studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento

******





HOME