CIRCOLARE N° 8 DEL 26 – 7 – 2018

Oggetto: bonus pubblicità

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24⁄7 l’atteso decreto attuativo del bonus pubblicità previsto dal decreto legge 50⁄17 all’articolo 57 bis (vedasi le nostre circolari n° 13 e 18 del 2017).

Come è noto trattasi di un credito d’imposta legato agli investimenti incrementali in pubblicità

Con il decreto in esame vengono fissate le regole pratiche per usufruirne.

Soggetti beneficiari: praticamente tutti, le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile.

Oggetto: gli investimenti effettuati a partire dal 24⁄6⁄2017 in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, per la parte incrementale rispetto alle campagne pubblicitarie effettuate nell’anno precedente. Per gli investimenti effettuati nel 2017 si prende come base di commisurazione il periodo dal 24⁄6⁄2016 al 31⁄12⁄2016, per quelli effettuati nel 2018 si prende come base di commisurazione l’ammontare degli investimenti effettuati nel 2017.

Misura del credito d’imposta: il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Tuttavia poiché nel bilancio dello Stato verrà stanziata una somma appositamente dedicata, è possibile che l’importo del credito d’imposta effettivamente fruibile sia inferiore rispetto a quello teoricamente attribuibile (vedasi oltre).

La misura del 75% è incrementata al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative. Tale incremento è però subordinato al perfezionamento con esito positivo della procedura di notifica alla Commissione europea, in pendenza della quale verrà provvisoriamente riconosciuta la misura ordinaria del 75%.

Investimenti ammissibili: gli investimenti ammissibili sono quelli riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali, effettuati su giornali quotidiani e periodici in forma cartacea o digitale purché iscritti presso il Tribunale o al Registro degli operatori di comunicazione (ROC) ) che soddisfino le caratteristiche indicate nell’art. 7, commi 1 e 4 del D. Lgs. 70⁄2017, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

I suddetti commi contengono la definizione di “edizione in formato digitale” nonché la fruibilità a titolo oneroso o gratuito della medesima.

Anche per le emittenti radiofoniche e televisive locali, occorre che le stesse siano iscritte al ROC. In tutti i casi le testate devono aver nominato il Direttore responsabile.

Sono escluse dall’agevolazione le spese sostenute per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite o servizi pronostici, giochi, scommesse con vincite in denaro, di messaggeria vocale o chat line con servizi a sovraprezzo.

Risorse: l’agevolazione è concessa nel limite delle risorse annualmente stanziate nel bilancio dello Stato, in caso di insufficienza si procede alla ripartizione proporzionale tra i richiedenti.

Attestazione delle spese: le spese ammissibili sono quelle conteggiate secondo i criteri di cui all’art. 109 del TUIR e devono risultare da apposita attestazione dei soggetti abilitati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali ovvero dai revisori legali dei conti.

Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile con ogni altra forma di agevolazione comunque prevista salvo espressa previsione contenuta in eventuali successive norma agevolative.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione dopo l’effettuazione dell’investimento e nella misura prevista da apposito provvedimento del Dipartimento dell’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri che verrà pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento medesimo.

Procedura di accesso: per accedere al credito d’imposta i soggetti interessati devono presentare apposita domanda in via telematica nel mese di marzo di ciascun anno contenente una serie di informazioni relative al richiedente nonché l’ammontare degli investimenti effettuati o da effettuare nell’esercizio stesso e nei successivi. Per l’anno 2018 la comunicazione telematica deve essere presentata a decorrere dal 60° giorno ed entro il 90° giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto in esame sulla Gazzetta Ufficiale (24⁄7)

Dichiarazione: il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa ai periodi di maturazione del medesimo fino alla conclusione dell’investimento

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Lo studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento

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