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Apertura
Chiusura: 6 marzo
Finalità
Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto in regime de minimis al fine di sostenere l’economia di prossimità attraverso l’animazione e la rivitalizzazione del tessuto urbano, la promozione sia di una maggiore attrattività dei quartieri cittadini per clienti, cittadini, turisti, visitatori, sia di una qualificazione dell’offerta commerciale e si articola nei seguenti ambiti di intervento:
- interventi per l’accessibilità, il decoro e la qualità urbana quali:
- miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità degli spazi pubblici
- interventi leggeri di arredo, segnaletica ed illuminazione
- installazioni
- azioni di rigenerazione estetica e ambientale per aumentare la qualità e la sicurezza degli spazi urbani
- interventi di marketing e promozione territoriale
- progettazione e realizzazione del marchio⁄identità dell’area urbana di intervento
- campagne pubblicitarie attraverso web, sociale media, radio, TV, affissioni etc. per la promozione della zona commerciale
- sistemi per la fidelizzazione della clientela
- attività di animazione urbana, eventi tematici, shopping serale
- interventi per l’attivazione di servizi per la clientela
- baby parking o area gioco sorvegliate
- baby pit stop con fasciatoi e poltrone per l’allattamento
- deposito bagagli per lasciare pacchi e borse o servizi di shopping concierge
- parcheggi convenzionati o scontati per i clienti dei negozi
- servizi condivisi per consegne a domicilio
- navette o trasporto agevolato per i clienti
- attivazione di servizi per la digitalizzazione
- piattaforme⁄marketplace
- analisi dei dati sui flussi pedonali e sulle vendite
- wi–fi gratuito o servizi digitali per i clienti
- strument di promozione e fidelizzazione online
Destinatari
Possono presentare domanda le micro e piccole imprese che soddisfino i seguenti requisiti:
- siano regolarmente costituite ed iscritte al Registro imprese
- che abbiano almeno un’unità locale aperta al pubblico ubicata nel comune di Genova
- siano in regola con la legislazione antimafia
- siano in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e assicurativi (INAIL),
- siano in regola con la normativa sui disabili
Sono escluse:
- le attività professionali
- le imprese già destinatarie di aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione UE non ancora restituiti
- le imprese destinatarie di provvedimenti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni etc.
- le imprese in difficoltà secondo la normativa UE
- le imprese fallite o in liquidazione giudiziale o volontaria
- le imprese destinatarie di sanzioni interdittive a contrarre con la Pubblica Amministrazione
- le imprese i cui titolari o soggetti con la legale rappresentanza siano stati condannati per i reati previsti dall’art. 94, comma 1 D. Lgs 36/2023 (associazione per delinquere, associazioni di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti, concussione, corruzione, peculato, traffico di influenze illecite, false comunicazioni sociali, terrorismo, sfruttamento del lavoro minorile etc.)
- le imprese nei cui confronti siano state accertate violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in materia ambientale, sociale e del lavoro.
Tipologia del sostegno
Si tratta di un contributo a fondo perduto in regime de minimis in misura del 100% delle spese ammissibili con un minimo di 10 mila Euro ed un massimo di 50 mila.
Valutazione
I progetti verranno valutari mediante l’assegnazione di punteggi sulla base dei seguenti criteri:
- chiarezza e completezza della domanda
- articolazione coerente e realistica delle fasi, delle attività e delle risorse previste
- capacità dell’intervento di sviluppo commerciale alla valorizzazione ed all’aumento di attrattività del Municipio
- presenza di partnership con enti pubblici, istituti scolastici, altre organizzazioni pubbliche⁄private
- innovatività del progetto rispetto al territorio ed al mercato di riferimento
- capacità del progetto di garantire la sostenibilità economica e la prosecuzione delle attività dopo la conclusione del programma finanziato
Spese ammissibili
Le spese devono:
- essere strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento
- essere effettivamente sostenute dal beneficiario del contributo e comprovate da fatture quietanzate
- essere sostenute nel periodo di ammissibilità (dalla data di sottoscrizione dell’Accordo di concessione del contributo e per i dodici mesi successivi)
- essere state pagate con mezzi tracciabili
Sono escluse:
- gli interessi passivi
- l’acquisto di immobili e terreni
- le prestazioni rese dai soci, titolari e amministratori
- le spese per prodotti finiti destinati alla vendita
- il canone di locazione dell’immobile
- i beni in leasing
- l’acquisto di beni usati o ricondizionati
- le spese per l’ordinari funzionamento dell’impresa
- l’IVA ove detraibile
Sono incluse le seguenti spese:
- polizza fideiussoria per l’eventuale anticipazione del contributo
- acquisto di impianti ed attrezzature tecnologiche, hardware,
- acquisto o noleggio di beni mobili funzionali al progetto
- acquisti di software o licenze
- costo del personale dipendente per la realizzazione del progetto
- costi per consulenze ed altri servizi diversi da quelli di ordinario funzionamento dell’attività
- spese per l’eventuale adeguamento dell’immobile (opere edili ed impiantistiche)
- spese di comunicazione e promozione
Tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica
Erogazione del contributo
Il contributo verrà erogato in due tranches:
- il 60% a titolo di anticipazione dopo la sottoscrizione dell’Accordo e previa presentazione di garanzia fideiussoria
- il saldo (40% o 100% nel caso non sia stata richiesta l’anticipazione) dopo la presentazione della rendicontazione finale di spesa che deve essere inviata entro 30 giorni dalla chiusura del progetto.
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